TOSCANA
SUB
DIVING HOLIDAYS
Attività
di immersione subacquea in tutto il mondo
L’ATOLLO BIKINI
Traduzione a cura di Antonella Cosi
NIENTE PROBLEMI - NIENTE PREOCCUPAZIONI - NIENTE FRETTA
Per molti anni, Doug McEwan dell’EDC ed io abbiamo sognato di immergerci nelle acque dell’Atollo Bikini. Nel 2002, decidemmo di trasformare il sogno in realtà, così in 11 (11 sub riempiono l’isola) partimmo per un viaggio nell’Agosto 2003, facendo sosta alle Hawaii (dove vive il fratello di Doug) per una serie di immersioni di preparazione, prima di esplorare i 56 metri del relitto dell’atollo Bikini. Da allora ho organizzato diversi viaggi per conto di altri.
Questo sito racconta la storia del viaggio, con foto, links e informazioni generali sull’atollo Bikini.
VIDEO MPEG
Guarda il video MPEG "Shark Pass"!
"Immergiti" su un apparecchio Hellcat nella stiva della Saratoga- video MPEG
Guarda la Saratoga il giorno dell’esplosione - video MPEG Baker
Guarda un sub in posa con le bombe della Saratoga - video MPEG
Guarda un sub con i cannoni sul ponte della Saratoga- video MPEG
L’esplosione che affondò la nave che ha reso questa immersione il paradiso dei relitti!
La Saratoga

LINKS / STORIE / FOTO ecc
Dopo averci pensato per circa 6 anni, averlo pianificato per circa 18 mesi, e dopo un lungo viaggio per giungere all’atollo Bikini, con una sosta a Honolulu lungo il tragitto, eccoci finalmente sulla barca, equipaggiati e pronti per l’immersione di ricognizione sulla Saratoga – un’immersione di 40 minuti a 35 metri di profondità sul più grande relitto del mondo è certamente un buon inizio per un viaggio di immersione!
LA SARATOGA
Immergendoci verso il ponte, nuotammo vicino alla centrale di tiro e al ponte di comando, ricoperto di coralli e circondato da jack fish e pesci pipistrello. Eravamo tutti sorridenti mentre raggiungevamo il ponte che si estendeva in entrambe le direzioni. La prua e la poppa erano invisibili da quella distanza e le leve per sollevare gli apparecchi erano sinistramente immerse nell’oscurità, lasciate in serbo per le immersioni da effettuare durante il finesettimana. Nuotammo sopra babordo per osservare il fondo, ad ulteriori 25 metri sotto di noi, dove giacevano 2 apparecchi, da esplorare successivamente durante la settimana. Dopo avere ispezionato i mitra antiaereo e i cannoni sul lato della nave, ritornammo sul ponte di comando passando vicino l’enorme doppio cannone da 5 pollici di fronte alla sovrastruttura. Il ponte di comando era in condizioni perfette, la luce filtrava attraverso le fessure nelle oscure stive. In fine provai la piccola barra di comando utilizzata per guidare l’enorme nave e osservammo i quadranti, i compassi e la bugola appesi dietro il ponte di comando. Durante le immersioni successive, abbassammo la leva del sollevatore, osservando bombe da 500 libbre e gli aerei Hell Diver parcheggiati nell’aviorimessa, con le ali piegate. Il retro del ponte di comando era ammaccato verso l’interno, a causa dell’esplosione della bomba atomica e il soffitto dell’aviorimessa era crollato, la paratia principale ondeggiava sinistramente alla corrente oceanica, simile a una massiccia tenda d’acciaio. Mentre gli aerei apparivano, in lontananza, quasi utilizzabili dopo una spolverata, a distanza ravvicinata i danni erano evidenti. Il metallo della fusoliera era talmente sottile da non poter essere toccato senza piegarsi. Lavastoviglie e utensili da cucina, caduti dal ponte superiore, conferivano un tocco surreale all’aviorimessa, sovrastato anche da enormi congelatori che minacciavano gli aerei sottostanti.
Durante un’altra immersione, entrammo attraverso il retro di un elevatore di apparecchi, per immergerci nella famosa "casa stregata" mentre l’ammaccatura del ponte aveva creato due tunnel dall’aspetto sinistro su entrambi i lati dell’aviorimessa. Una solitaria lampadina Mazda rifletteva la luce della torcia mentre l’esplorazione aveva inizio, passando vicino a siluri, cariche di profondità, depositi di razzi ecc. Dai portelli superiori si poteva osservare una flebile luce azzurra– lasciato il lato a tribordo, nuotando sopra la gola e sopra babordo, entrammo nel relitto attraverso un paio di boccaporti per entrare nel babordo dell’aviorimessa, anche questo sinistramente al buio e con chiazze di blu fluttuanti attorno, mentre era possibile raggiungere la facciata del boccaporto e salire lentamente verso la luce che proveniva dall’alto.
L’esplorazione della prua costituisce il panorama più spettacolare. Nuotai dentro e fuori la prua, cercando la posizione giusta per far entrare l’immagine nell’inquadratura della macchina fotografica. Quando riuscii a inquadrarla con la macchina fotografica con le lenti da 16mm, ero troppo lontano per potere illuminare il relitto. Scattai un paio di foto, ma il relitto della prua era comunque troppo grande per un singola inquadratura. Sotto la prua la catena dell’ancora principale fluttuava fuori da una "bocca" gigantesca. Nuotando lungo la catena per 55 metri e guardando verso l’alto si poteva osservare la prua ergersi a formare una gigantesca lettera "T" dove si congiungeva il ponte di decollo, formando uno degli spettacoli più belli per un’immersione. Risalendo da sotto il relitto, si poteva osservare un Hell Diver dotato di 2 bombe da 500 lb giacere sul fondo a testa in giù, accanto ad un Avenger equipaggiato di un enorme siluro. Dentro la cavità del siluro, 2 pesci pagliaccio avevano messo su casa, ignari della minaccia che un siluro inesploso può rappresentare. Nel passargli vicino, un’enorme manta si è nascosta sotto la sabbia – la remoras lunga tre braccia, attaccata alla sua schiena ne tradiva la presenza comunque! Nel nuotare nuovamente verso l’alto, l’ombra di 25 metri dello scafo della Saratoga ci riempiva di timore mentre risalivamo per altri 40 minuti in decompressione con 75% Nitrox.
Se siete dei veri segugi delle profondità, c’è una zona da perlustrare sul fondo di fianco all’elica di babordo, che risulterà 58 metri sul vostro computer, ufficialmente il “punto più profondo dell’atollo Bikini". Nuotando verso l’esterno, c’era ancora un altro bombardiere dive sul fondo. Risalendo lungo quel lato, si poteva nuotare lungo la scala coperta, guardando l’interno delle cabine prima di rientrare dentro l’aviorimessa nel suo punto centrale, cogliendo l’occasione per fotografare altre bombe più grosse, siluri e aerei. Durante la risalita, notammo le cariche da 5 pollici nel compartimento sotto il ponte di comando e riuscii a convincere Tim a posare con la sua collezione di strumenti musicali.
La Saratoga è davvero "awesome" come dicono i Californiani! Indescrivibile - ESPLORATELA!
I lavori della Saratoga furono inaugurati il 7 Aprile 1925 e commissionati il 27 Novembre del 1927, la Saratoga era una nave considerata enorme ai suoi tempi e lo è ancora adesso. Con una lunghezza di 850 piedi sulla linea di galleggiamento e circa di 900 piedi al ponte di decollo, completamente equipaggiata di carburante, munizioni, aerei e provviste, la nave pesava circa 48,000 tonnellate, con un’altezza di 27.5 piedi. Le sue turbine a vapore da 180,000 cavalli permettevano di raggiungere 34 nodi [38 miglia orarie]. La Saratoga era più veloce di ogni altra nave ai suoi tempi. [Ad esempio, il Titanic misurava 883 piedi, con un peso lordo di 46,228 tonnellate, 51,000 cavalli ed una velocità compresa tra i 23 e 24 nodi.]
LA LAMSON
"OK” pensavo mentre Tim Williams ci dava istruzioni prima dell’immersione: "Un cacciatorpediniere è un cacciatorpediniere...mitra, cannoni e roba del genere..cosa potrà esserci che non c’è già sulla Saratoga?". Questa si è rivelata un’immersione bellissima- talmente bella che chiedemmo di ritornare per una seconda immersione.
Immergendoci in uno sciame di bolle e tubi simili a funi che ci collegavano alla superficie, facemmo a gara per coprire i 55 metri che ci separavano dalla Lamson. La nave è quasi nascosta da pesce vetro, tentai di fotografare il ponte per ottenere solo pesce vetro! Uno squalo bellissimo si era fermato alle spalle di Paul per una foto. Paul posò pazientemente per la foto, completamente all’oscuro del fatto che uno squalo nuotava dietro di lui. Il relitto era dotato di cannoni, artiglieria leggera, siluri, cariche di profondità, un telegrafo con vetro scuro per l’illuminazione notturna. Uno dei mitra antiaereo aveva un’anemone attorno all’estremità della canna, ed una spugna al suo interno...sembrava che un colpo venisse realmente sparato dal cannone. Discendendo verso il boccaporto della sala motori, notai che la marca era ancora leggibile sulla targa della caldaia.
Questa è stata un’immersione classica. La mia decompressione è durata più del previsto, poiché il mio Suunto Vytec registrava (ancora una volta) la profondità sbagliata, 5 metri più vicino alla superfice di quanto fosse in realtà, così come il mio Dive Rite Nitek3. Così ho dovuto fare la sosta dei 3 metri a 8 metri di profondità per far felice il mio Suunto, per poi fare le altre pause effettive, quando, secondo Suunto, ero già in superficie a 5 metri. Una volta ritornati a casa, l’ho rispedito alla Suunto e ne ho ricevuto uno nuovo per posta.
L’ARKANSAS
Questa è una tipica nave della prima Guerra mondiale. Come a Scapa Flow, le navi da guerra si rigirano quando affondano, a causa del peso dei cannoni e delle sovrastrutture. Durante la discesa sul lato della nave, osservammo un vecchio cannone. Continuando sotto la nave nell’oscurità, raggiungemmo l’imponente cannone da 12 pollici che sporgeva da un lato. Raggiungendo la prua, notammo la forma “rovesciata”, appuntita sul fondo contrariamente alle moderne prue da crociera. Somigliava quasi ad un’antica prua a sperone greca, soggetto bellissimo per una foto. Nuotando fino in fondo, i danni ingenti causati dalla bomba erano evidenti. La pesante armatura era contorta e spaccata come carta-alluminio, una lamiera spessa 12 pollici deformata. Un’immersione fantastica!
THE NAGATO
Immergersi sulla nave di sua Maestà l’Imperatore del Giappone, la nave da guerra Nagato, era un’immersione nella storia. Era la nave più odiata a Bikini perchè associata all’attacco giapponese a Pearl Harbor. Il più grande crimine commesso dalla Nagato fu l’essere stata la nave ammiraglia dell’Ammiraglio Isoroku Yamamoto nel1941, il quale, assieme allo stato maggiore, pianificò l’attacco a Pearl Harbor. Ironia della sorte, né l’Ammiraglio Yamamoto né la Nagato presero parte all’attacco. La Nagato fu l’unica nave da Guerra Giapponese a sopravvivere alla Guerra e alcuni pensarono che utilizzarla nelle esercitazioni fosse un atto di vendetta per l’attacco a Pearl Harbor. Un tempo una superba nave da Guerra, lunga 727 piedi e 9 pollici col peso di 42,850 tonnellate quando equipaggiata al completo, adesso giace rivoltata tra 160 e 170 piedi sott’acqua. Le enormi eliche si ergono dallo scafo; il ponte di commando sporge da un lato.
Rovesciata sul fondo, con un leggero sbandamento a babordo, è facile raggiungerla. Nuotando sotto il ponte massiccio si può nuotare "su" verso il ponte, entrando in un’enorme aviorimessa per gli idrovolanti per poi uscire dai boccaporti laterali. Nuotando ancora verso il basso, è possible nuotare sotto il relitto, mentre una luce blu filtra dai lati. All’inizio non ci si rende conto che si tratta di cannoni...le imponenti canne da 16 pollici sono inverosimilmente grandi e tutti provavano ad infilare la testa nella bocca del cannone! Poiché il fondo si trovava a 53 metri di profondità, dovemmo lasciare i cannoni ad un certo punto, per fotografare le eliche. Come disse Tim "Questi Giapponesi erano affetti da invidia dell’elica!" erano semplicemente enormi!!! Uno splendido squalo dei coralli grigi ci seguì mentre ci dirigevamo verso la barra di decompressione, nuotandoci attorno durante i 47 minuti alla barra.
Durante l’immersione alla prua della Nagato, un altro squalo giaceva di fianco al ponte di commando, un’enorme struttura dotata di sistema di condotta del tiro. Una Pagoda d’acciaio! L’opportunità di vedere il luogo da cui Yamamoto lanciò l’attacco a Pearl Harbour con l’ordine "Scalate Monte Nitaka!". Nuotando sotto il ponte fummo avvolti dall’oscurità, tra le massicce torrette dei cannoni da 16 pollici. Risalendo lungo il relitto, c’era la famosa Ruota della Nagato, nessuno sa a cosa servisse ma tutti scattavano foto mentre un amico la girava.
L’ANDERSON
Simile alla Lamson adagiata su un lato, questa nave è lunga 350 piedi con una bellissima elica, soggetto ideale per una foto . Il ponte di commando è facilmente accessibile ed un water è adagiato sul fondo, lì di fianco. Montagne di cacciatorpedinieri per distruggere: cannoni, siluri, altri cannoni, cariche di profondità ed uno squalo amichevole che sembrava guidarmi mostrandomi, orgoglioso, le caratteristiche del relitto. Come per la Lamson, il pesce vetro quasi nascondeva la nave, a tratti. Mentre esploravamo il relitto, Tim cercava di aprire un boccaporto che potesse rivelare qualcosa del suo interno... ma una fibbia complicata continuava a conforderlo. Le sue imprecazioni erano quasi più forti del rumore del martello e del cesello!
L’ APOGON
Avendo visitato l’USS Bowfin a Pearl Harbour, eravamo tutti preparati per questo. Un bonus aggiuntivo fu il branco di squali che ci venne incontro mentre cominciavamo la discesa di 53 metri verso il relitto. Riuscii a scattare un paio di foto prima che si stufassero e si interessassero a qualcos’altro. Il sub era ricoperto di corallo frusta e pesce vetro (chiamati anche Apogon!). C’erano due interessanti sistemi di comandi a distanza per i siluri davanti e a poppa, vicino la torretta di comando. C’era una bellissima buca sopra la stanza dei siluri ed era possible osservarli, nei compartimenti e assieme a pezzi d’ottone!!! Un’immersione bellissima. Durante la risalita, gli squali ritornarono, nuotandoci intorno leggeri, mentre andavamo incontro a 40 minuti di divertente 75% Nitrox, prima di rivedere la luce del sole.
IL VIAGGIO
È stato un piacere organizzare il viaggio, tutto ha funzionato come un orologio – devo congratularmi con me stesso per lo sforzo sbalorditivo nel renderlo un successo! Da Edimburgo a Honolulu abbiamo volato con United Airlines, da Honolulu a Majuro con Continental e da Majuro a Bikini con Air Marshall Islands. Ad Honolulu abbiamo alloggiato all’Ohana Maile Sky Court e al Marshall Island Resort di Majuro. Entrambi di eccellente rapporto qualità/prezzo e molto accoglienti.
A Honolulu, abbiamo fatto immersioni con l’eccellente AAA Diving di Alex Mason- un tipo simpaticissimo ed un sub molto ben organizzato!
Eravamo soltanto un gruppo di sub Scozzesi desiderosi di esplorare la Saratoga, cosa che abbiamo certamente fatto! Conserviamo un ricordo fantastico del viaggio e tante foto da guardare.
Riguardo a Bikini – grazie mille a Tim Williams, Jon Salas, Edward Maddison, Ronnie Lokiar e tutti i ragazzi che gestiscono l’isola. Tutte le istruzioni sulle immersioni sono state dirette e chiare, oltre ad essere divertenti. Ogni immersione è da 40 a 55 metri con ossigeno e le pause di decompressione si effettuano a 24, 12, 9, 6 e 3 metri, quelle dai 9 metri in su con 75% Nitrox erogato dalla barca attraverso il trapezio a 3 sbarre sotto la barca. Ammiro lo Scubapro MK25 first stage che ci ha alimentato tutti e 15 alla sbarra – quella valvola deve essere rimasta aperta per l’intera ora in cui abbiamo fatto la sosta ad ogni immersione!!!
Spero che questo possa ispirare altri affinché esplorino Bikini – è stato il mio sogno per tanti anni e non posso spiegare a parole come mi sono sentito ad andarci e a visitare la Saratoga. Vorrei essere d’aiuto a chi vorrebbe organizzare il viaggio, contattatemi e ci penserò io!
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
In viaggio per Bikini, abbiamo effettuato delle immersioni preparazione a Honolulu sullo YO, Sea Tiger ed al Turtle Canyon. Abbiamo fatto un’immersione con AAA Diving - "Ciao Alex! E grazie"